Firma perché

Alcuni dei firmatari della petizione lanciata da Asor Rosa, De Mauro, Prosperi e Serianni hanno risposto alla domanda Perché è importante per te?

Riportiamo tutti i commenti che ci sono pervenuti fino a oggi.

Nome Commento
Lea Durante Ho lavorato con la Carocci come vicepresidente della International Gramsci Society Italia e ho apprezzato la serietà, la competenza e la disponibilità della casa editrice. Rappresenta un punto di riferimento nel campo dell’editoria universitaria
Michela Giannini Firmo perché affermo e faccio appello ai diritti dei lavoratori!
Claudio Piccini Perchè la salvaguardia di chi contribuisce allo sviluppo del patrimonio culturale del Paese è una delle chiavi fondamentali della ripresa morale ed economica.
Daniele Iozzia Mi stanno davvero a cuore le sorti di una casa editrice così ricca e così intimamente votata alla ricerca. La Carocci ha rappresentato e continua a rappresentare uno dei pilastri portanti della mia formazione teorica. Perciò firmo la petizione, affinché diventi possibile rivedere questo piano industriale increscioso e debilitante.
Guido Liguori Sia come presidente della International Gramsci Society Italia che come studioso conosco e collaboro da molti anni con la Carocci editore. Credo, e crediamo, che sia una realtà editoriale e culturale che non debba né scomparire né essere ridimensionata. Abbiamo inoltre conosciuto molti di coloro che vi lavorano, ne abbiamo apprezzato la professionalità, la competenza e lo spirito di collaborazione: pensiamo che la loro causa vada sostenuta oggi, in un momento tanto difficile, mentre rischiano seriamente di perdere il lavoro e dunque le loro fondamentali prospettive di vita.
Cinzia Vismara Per difendere la qualità dell’editoria e posti di lavoro di personale estremamente competente.
Francesco Leonetti una casa editrice non vende carta imbrattata di inchiostro o file da scaricare, ma idee e pensieri. Questi vengono prodotti e curati da persone, competenti, attente ed esperte.
Licenziarle, vuol dire far diventare le pagine di quei libri o degli schermi, vuote e bianche.
Stefano Gensini Perché non può chiudere un editore serio, generoso e impegnato culturalmente come Carocci
Giorgia Iovane Chiudere una casa editrice è un reato contro l’umanità.
Alberto Soave Salvare una casa editrice è salvare un pezzo di cultura. La casa editrice Carocci ha sempre fatto una produzione di alto livello qualitativo.
Giuseppe Marcocci Anziché ridimensionare, bisognerebbe ancora più investire in una casa editrice preziosa per il panorama italiano e internazionale come Carocci.
Maria Fusco La Carocci ha sostenuto il mio lavoro di studiosa con la pubblicazione di un libro e vorrei che continuasse a dare attivamente il suo sostegno alla ricerca.
Marica Setaro Perché rischio esattamente quello che state rischiando voi. Un abbraccio, Marica
Emilù Nizzo Credo nell’imprescindibilità della pluralità editoriale.
Annalisa Veraldi Condivido l’appello dei promotori
Marco Gargiulo E’ molto importante opporsi allo smantellamento di una realtà editoriale prestigiosa come Carocci
Isabella Zani non si manda a casa la competenza.
Michele Cortelazzo Non ho sempre capito la politica editoriale della Carocci, soprattutto sul versante delle pubblicazioni assistite. Spesso, da gestore di denaro pubblico, ho trovato eccessive le richieste di finanziamento di volumi scientifici. Altre volte non ho capito perché l’editore richiedesse finanziamenti per opere risultate esaurite perché adottate in molte università. Ma nonostante questo, o proprio per questo, ritengo assurdo il ridimensionamento deciso, sulle spalle di 17 lavoratori, e non su quelle degli amministratori.
Serena Di Nepi Carocci ha sempre mostrato interesse e disponibilità per le ricerche nuove e giovani, promuovendole con convinzione. Un’altra via che si chiude.
Serafino Amato Serafino Amato
Francesco Cesare Mi ha aiutato molto con i suoi testi, e ancora adesso lo fa, nei miei studi universitari.
Debora Mapelli Ho sempre apprezzato i libri Carocci, mi sembra impossibile rischiare di farne a meno
Laura Lulli Carocci è una delle realtà editoriali più preziose in Italia. Non è possibile disperdere un tale patrimonio culturale.
Ester de Miro E’ di capitale importanza la sopravvivenza di tutte le case editrici in Italia.
Matteo Duni Firmo per sostenere una delle poche case editrici italiane ad avere un nutrito e sempre crescente catalogo di testi scientifici al livello delle migliori university presses anglosassoni.
Camilla Panichi Carocci non deve morire. Massima solidarietà.
Luigi Piccioni La cultura italiana non si trasformi progressivamente in un deserto.
Federico Meschini Le eccellenze culturali vanno espanse e diffuse, mai ridimensionate.
Maria Pia Paoli Sostengo il personale della Carocci perché ho avuto modo di apprezzarne la gentilezza, la professionalità e l’ascolto aperto a cambiamenti e innovazioni, tutte cose che garantiscono un proficuo dialogo fra editori e autori nel rispetto delle reciproche esigenze. Spero vivamente che anche questo angolo preziosissimo di Made in Italy possa restare vivo e attivo con tutti i suoi dipendenti.
Mauro Pesce dietro la rimozione di una casa editrice c’è l’interesse sbagliato a difenderne altre che vogliono mantenere il proprio potere
Alexander Hobel Massima solidarietà alla Carocci e ai suoi lavoratori: una casa editrice che si è distinta per il rigore e la serietà delle sue scelte andrebbe non ridimensionata, ma al contrario rafforzata ed espansa…
Cristina Faloci Per la diffusione del sapere e il futuro della cultura in Italia senza i quali non c’è crescita né progresso scientifico
Simone Caccamo Apprezzo le proposte editoriali e i tentativi di offrire lavori e ricerche interessanti…
Elena Bibolotti perché sono aziende private ma anche bene comune.
Andrea Ercolani Carocci è un editore importante nel panorama della formazione universitaria, e ha una compagine di lavoratori di prima scelta e di grande professionalità, che meritano di continuare a lavorare.
Luigi Canetti Autore Carocci
Giuseppe Patisso sostengo Carocci
Tito Magri In sostegno di un editore importante per la saggistica italiana.
Giovanni Perazzoli Carocci è una dei migliori editori italiani
Daniela Varsi C’è tanto bisogno di cultura…
David Harvey sto firmando perché i libri non muoiano!!!
Eleonora Cianfrini Io sto con Carocci
Paolo Laganà per sostenere la cultura in Italia
Elisabetta Diana Valente È importante sostenere la ricerca
Vittorio Berti Carocci è un editore imprescindibile nel panorama degli studi umanistici e va difeso.
Lucio Lunfardi Perché Carocci merita di vivere nonostante la sua dirigenza, e nonostante la sua proprietà
Ettore Costa La cultura è fondamentale e non ho mai fatto mancare ai libri i miei soldi
Maria Rossi per difendere la cultura e i lavoratori.
Stefania Venturino Solidarietà con le persone che rischiano il lavoro
Sabina Fusaro per evitare che il nuovo piano industriale determini un impoverimento dell’editoria di spessore , di qualità e la perdita di lavoratori del nondo della cultura che andrebbero premiati e non mortificati
Alessandro Mandrici per solidarietà con i lavoratori e con la Carocci editore
Vincenzo Bellelli Condivido pienamente la preoccupazione per il ridimensionamento di Carocci Editore e auspico una revisione del piano licenciziamenti.
Patrizia Di Perna Rilanciamo Carocci editore
Gabriele Galletti Per arginare l’impoverimento culturale di questo Paese.
Enrico P. Ardolino Perché Carocci rappresenta, genuinamente, uno dei pilastri dell’editoria italiana di qualità
Luca Lavino condivido pienamente la paura che scompaia una casa editrice storica e di cui compro volentieri le edizioni.
Miriam Turrini Firmo perché Carocci è una casa editrice utilissima a studiosi, studenti e appassionati del sapere.
Sandro Filippo Bondì Firmo per l’importanza dell’editrice Carocci nel panorama delle pubblicazioni antichistiche italiane e internazionali
Itala Vivan L’editore Carocci svolge un compito importante per la comunicazione culturale e per l’indagine accademica, e va sostenuto e non colpito da misure restrittive.
Giovanni Lancellotti Ho acquistato nel tempo diversi libri della casa editrice, sempre con soddisfazione.
Alessandra Gallo Scriptum è dalla vostra parte.
Elena Frasca …fresca di pubblicazione con Carocci.
Da ripetere.
Franca Lavezzi è una casa editrice rimasta fedele negli anno a un principio di divulgazione culturale, non solo accademica, di alta qualità
Lilla Maria Crisafulli Firmo perché condivido a contenuti della petizione e perché ammiro da anni il lavoro altamente professionale di Carocci Editore.
Claudio Masciullo Salvaguardare i posti di lavoro.. Non impoverire il già compromesso panorama editoriale
Paolo Ferrario sto firmando perchè la Carocci ha investito cultura sul sistema dei servizi. il suo ruolo è stato importantissimo negli ultimi 30 anni della storia italiana. Non ha esaurito il suo ruolo e vorrei che avesse un futuro
Gian Carlo Calidori Perché sono un attento e affezionato lettore dei libri pubblicati da Carocci editore. Lunga vita alla casa editrice Carocci. E(v)viva!
Ilenia Costantini Penso che si debba trovare un’altra soluziome x rilanciare la società e non quella di licenziare cosi tanti dipendenti.
Gabriele De Ritis Sto firmando perché Carocci è un editore generoso che ha investito in cultura
Nadia Stazzi Per sostenere i lavoratori dell’azienda, contro il loro licenziamento.
Luca Marcozzi Perché ho lavorato con Carocci e vorrei continuare a farlo in futuro potendo contare sulla stessa qualità e professionalità che è stata riservata nel corso degli anni a tutti i progetti portati avanti assieme.
Claudio Panaia Carocci è fondamentale per la cultura mondiale !!!
Cristina Morganti-Kossmann I want to support Carrocci and all those working in the company for many years. It is an invaluable source of culture and knowledge.
原口 昇平 Firmo questa petizione perché non voglio che Carrocci si cambi in peggio anche sotto la crisi economica. Credo, se ci sia una strada da camminare per l’editore (in particolare italiano), non è altro che continuare a pubblicare con più cura i libri di prima qualità per la gente che gli vuole avere a portata di mano. Anche a me come un studente giappponese, l’esistenza di quest’editore è significativa, perché i libri sul suo catalogo mi hanno aiutato molto nello studio universitario. L’editore come Carrocci sostiene con gli autori il fondamento della sapienza non solo italiana ma anche umana che non si può mancare per l’evoluzione storica. Carrocci, state appresso la nostra storia umana, e andiamo insieme.
Emiliano Fiori Carocci è una delle pochissime case editrici il cui livello qualitativo ha continuato a crescere negli ultimi cinque anni, mentre pressoché tutte le altre, e tra queste le maggiori, hanno registrato un inabissamento palese
Andrea Gerini contro il programma di impoverimento culturale
Claudio Venza La qualità e l’impegno di una delle migliori case editrici italiane non devono essere cancellati!
Jun Young Moon Carocci è forse piccola ma una grande casa editrice italiana. Ha stampato tante bel libri di storia e dato buon opportunità di scrivere ai ricercatori giovani bravi. È scemo perdere per la cultura italiana così grande casa editrice.
Maurizio Tarantino perché 15 anni fa mi ha dato fiducia come autore, perché i suoi manualetti spopolano nelle “mie” biblioteche, perché pubblica i libri sul coaching ma anche il commento alla Commedia, perché…
Anna Maria Thornton I libri pubblicati da Carocci rappresentano da anni un valido strumento di lavoro per il mio insegnamento universitario
Salvatore Monda Sarebbe un vero peccato il ridimensionamento di una Casa editrice che si è imposta sul mercato sia con guide e manuali per la didattica universitaria, sia anche con libri di maggiore impegno, nella felice tradizione della Nuova Italia Scientifica di cui, qualche anno fa, prese il posto: temo una forte riduzione in catalogo soprattutto delle opere della seconda tipologia.
Christian G. De Vito Esprimo la mia piena solidarieta’ ai lavoratori e alle lavoratrici in sciopero!
Riccardo Chiaradonna Carocci rimane una tra le pochissime case editrici innovative e interessanti in Italia. Va combattuto ogni progetto di ridimensionamento o smantellamento.
Sara Fina Firmo perché so quanto lavoro, quanto impegno e quanta professionalità   ci siano dietro ogni singolo libro e a ogni singola rivista della Carocci.
Angelo Di Michele Perché la cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù. E Carocci Editore ha supportato la diffusione della cultura con impegno, qualità e professionalità
Alessia Zuccarelli Firmo chiaramente per salvaguardare il posto di lavoro del personale Carocci e perché ritengo che sia importante sostenere e rafforzare il nostro panorama culturale, pilastro essenziale per una società sana e libera
Alessandro Cecconi Sono stato un autore per Carocci.
Ornella Mastrobuoni Perché l’editoria va sostenuta non cancellata!
Alessandra Zuliani Condivido totalmente l’appello e sono solidale con i lavoratori della casa editrice
Michela Guerrato Sono la redattrice della rivista “Dimensioni e problemi della ricerca storica”
Antonio Rainone Perché è un editore libero e attento a tematiche che forse in Italia non troverebbero spazio.
Daniela Mongiardini Siete importanti per noi!!
Matteo Plebani Carocci ha pubblicato alcuni testi importanti per la ricerca in filosofia analitica: sia manuali e brevi introduzioni a nuove aree di ricerca (si pensi alla collana “bussole”), sia opere originali.
Valeria Della Valle condivido la preoccupazione sulle sorti della casa editrice
Roberta De Marchis Perché l’editoria è alla base della cultura.
Anna Maria Ferracani perché penso che Carocci sia una realtà editoriale imprescindibile e preziosa.
Gino De Vecchis Condivido pienamente quanto scritto nell’appello dagli illustri Colleghi. Inoltre, avendo scritto con la Carocci varie opere e dirigendo anche una Collana di Geografia, posso testimoniare direttamente del grande valore e professionalità dei dipendenti della Casa Editrice.
Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Insegnati di Geografia
Sapienza Università di Roma
Maria Antonietta Visceglia Ritengo Carocci una casa editrice con una funzione culturale   propositiva e meditata
Marina Brando Matera Firmo per solidarietà con i lavoratori della casa editrice e per sostenere la cultura!
Mario Vegetti Ritengo che la casa editrice Carocci abbia svolto e stia svolgendo un ruolo indispensabile nella cultura italiana
Francesca Ceriani perché non è possibile che sia sempre questa l’unica soluzione
Emidio Spinelli anche solo il ridimensionamento della Carocci sarebbe un delitto e segno di una miopia che va ad abbassare il livello accademicamente alto raggiunto dalla casa editrice.
Occorre fermarsi, a volte.
Gisella Mancini Firmo perché è ora di finirla con questo impoverimento della parte culturalmente impegnata dell’Italia.
Marina Caffiero Sto firmando perché è inconcepibile che nel debole quadro culturale attuale si compia un ulteriore passo verso l’impoverimento della cultura, come accadrebbe con il ridimensionamento o la chiusura di una importante e attiva casa editrice quele è Carocci.Sto firmando perché non vadano perse, insieme con il loro lavoro, le professionalità competenti delle persone che ci lavorano e che ho potuto apprezzare personalmente.
Tiziana Andina Esprimere sostegno alle ottime professionalità presenti in Carocci e alla politica culturale sin qui sviluppata dalla Carocci Editore.
Fabrizio Scrivano Solidarietà con i lavoratori
Nicola Giannelli Ho pubblicato con Carocci e ho potuto apprezzare la qualità professionale e la cortesia delle persone che ci lavorano
Andrea Campana Perché ho trovato sempre in Carocci una altissima professionalità e qualità: e le persone con le quali ho avuto modo di collaborare mi sono sempre sembrate impeccabili, sotto ogni punto di vista, umano e tecnico.
Annamaria Campanini Carocci è stata per il servizio sociale un punto di riferimento importante!
E’ fondamentale che possa continuare a vivere….
Mauro Sandrini Ho studiato sui libri della Carocci e, senza questa casa editrice, il mondo sarebbe più povero
Marco De Zuanni Sostengo le idee libere e indipendenti
Edoardo Novelli sostengo la casa editrice e il lavoro che ha fatto nel corso degli anni a favore della divulgazione scientifica e della conoscenza.
Rita Stampella Xchè non é giusto mandare a casa dipendenti che hanno dato alla carocci   tempo e professionalità quando si potrebbe fare un piano che salva tutti
Stefania Stefanini sostengo l’iniziativa come piccolo editore (LA BANCARELLA EDITRICE)   e come ex libraia.
Carola Barbero E’ un’ottima casa editrice e va sostenuta.
Marco Almagisti Firmo l’appello perchè negli ultimi dieci anni i redattori della Carocci editore mi hanno accompagnato in tre edizioni del mio libro sulla qualità della democrazia in Italia, in altri due libri curati con i colleghi e in altre iniziative editoriali. Ho imparato molto da loro e dalla loro straordinaria professionalità. Sono stato accolto da una casa editrice in cui mi sono sentito come a casa. Meritano tutto il sostegno possibile
Daniele Zuddas La Carocci pubblica libri di qualità e valorizza gli autori indipendenti.
Cristiana Latini Perché la chiusura di una casa editrice impoverisce tutto il panorama culturale
Cristiano Giorda Sono autore Carocci e sostengo il valore della casa editrice e dei suoi dipendenti.
Barbara McGilvray I’m signing because I share the concern of my colleagues regarding Carocci and the staff concerned, and for the future of small publishers in general.
Paolo Petricca Tantissimi degli studi che più ho apprezzato per le mie ricerche erano editi da questa casa editrice; la Carocci è un patrimonio culturale italiano.
Giovanni Tateo Sto firmando, perché con la cultura si mangia.
Federica Di Gregorio I libri di questa casa editrice mi hanno aiutato molto nei miei studi e vorrei che anche i futuri studenti possano usufruirne.
Francesco Berto Ho pubblicato con Carocci e conosco il loro modo di lavorare. Carocci è una risorsa fondamentale per la pubblicazione scientifica italiana.
Simone Fornara Carocci è una delle case editrici più serie, più impegnate e più attive nella promozione della Cultura a molti livelli e in ogni campo, con ampi orizzonti (dal versante divulgativo a quello scientifico). Il ridimensionamento prospettato è un grave pericolo per l’esistenza stessa del marchio.
Tatiana Calari Penso che la cultura in tutte le sue forme si debba salvaguardare. Sempre.
Myriam Mereu Firmo per quello che Carocci ha fatto, perché credo in quello che fa e perché ho piena fiducia in quello che farà
Ercole Giap Parini Sostengo a Carocci per sostenere la libertà scientifica e di pensiero.
Gianfranco Battisti Sono un docente universitario di Geografia, socio AIIG e la Carocci è sempre stata particolarmente sensibile alla nostra duisciplina
Matteo Di Franco Perché è la Carocci è una delle poche case che ha rinnovato il panorama delle edizioni di testi classici
Laura Caponi A farne le spese sono sempre i lavoratori e … Soprattutto… La cultura!!!!
Antal Molnár Come direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma ritengo molto importante l’attivitá editoriale del Carici editore.
Mario Militello Rilanciamo Carocci … sostenete la cultura !
Sveva Peluso Firmo anche perché l’editoria torni in mano agli editori e agli intellettuali. La cultura non si fa con i grandi manager, ma con le grandi menti. Chiunque abbia conosciuto il mondo universitario e quello della ricerca è consapevole del contributo fondamentale di case editrici come Carocci.
Antonio Danese Credo nel grande valore culturale, scientifico e didattico della Casa Editrice Carocci. La Sezione Aiig Catania
Mirko Barrese Per nn far chiudere l’Azienda Carocci Editore
Maria Ales Sto firmando per la massima solidarietà a un editore e all’umanità con cui ho avuto modo di lavorare, collaborare e imparare
Lorenzo Caioni La cultura non si svende
La cultura non si taglia
Con la cultura non ci si lucrare
La cultura e ‘liberta’
Daniela Pasquinelli d’Allegra Sottoscrivo ogni parola della petizione e mi impegno, a sostegno di tutti i dipendenti, per darne la massima diffusione. La Carocci è e deve restare un punto fermo, serio e democratico nell’editoria universitaria e non solo.
Maria Ronza Una casa editrice a supporto della didattica della geografia nelle scuole e nelle Università..non si può rinunciare anche a questo!
Graziella Pirrello le case editrici trasmettono cultura. è un bene da coltivare
Aldo Magagnino Non c’è cultura senza editoria.
Federico Albano Leoni Sto firmando perché condivido totalmente l’appello. Conoscendo la Carocci da molti anni, come lettore e come autore, ne apprezzo molto la lungimiranza culturale e le capacità professionali e imprenditoriali. Nel tessuto già fragile del’editoria universitaria italiana, la Carocci va difesa a oltranza.
Alessandro conti Firmo per giustizia e solidarietà da collega
Ida Oggiano Perché Carocci è una voce che non può mancare nel panorama culturale di una Italia sempre più “deculturata”.
Giuseppe Pellicanò Ritengo inconcepibile che la Carocci possa essere ridimensionata nel suo organico e, conseguentemente, nella sua capacità culturale, scientifica e sociale!
Matteo Baldi Mi piacciono i libri Carocci; sono un lettore delle loro pubblicazioni sin da quando si chiamavano ancora “la nuova Italia”, e ho sempre apprezzato la qualità della loro proposta editoriale.
Non voglio che una storia come la loro finisca sconfessata, stritolata e definitivamente immiserita da un piano industriale di scarso respiro e ancor più piccola lungimiranza.
Anna Maria Senatore Credo nel valore della cultura e ritengo necessario che questo valore venga riconosciuto e tutelato
Massimo D’orzi Lunga vita a Carocci Editore!!!
Francesco Pietrangeli Per difendere un amico
Raffaella Sforza perché è importante sostenere la qualità.
Cecilia Banchelli La Carocci è stata fondamentale nel mio percorso universitario linguistico e successivamente per il mio sviluppo culturale personale. Si distingue per la competenza nei vari campi, per il taglio intelligente, ricercato, mai banale delle pubblicazioni. Chi ama il suo campo di studio o semplicemente la cultura e la lettura cerca questo… titoli che siano nutrimento per il cervello come Carocci ha sempre proposto. Una perla rara da preservare assolutamente.
Anna Spadolini Sto firmando per solidarietà umana e professionale con i lavoratori Carocci – ma anche perché non è accettabile che non vengano perseguite altre soluzioni
Gianni Mauceri Speriamo si risolva tutto al più presto per il bene di tutti. GM
Maria Federica Petraccia Una scelta culturale
Dante Sabatino Condivido le ragioni della petizione di rilanciare Carocci editore
Giuseppe Greco Perché cercano in tutti i modi di restringere gli spazi del pensiero libero, critico
Giampiero Brunelli Firmo per solidarietà con i lavoratori colpiti dal piano industriale. Sono autore della monografia “Soldati del papa. Politica militare e nobiltà nello Stato della Chiesa” (Carocci 2003)
Francesco Greco Per solidarietà e per la cultura italiana
Daniele Zazza Per non far morire la letteratura
Niva Lorenzini Ritengo la casa editrice Carocci tra le più serie e le più impegnate nel promuovere la diffusione di una cultura fondata al contempo sul rigore scientifico e la volontà di aggiornamento in rapporto al trasformarsi dei campi del sapere
Massimo Baldacci Carocci è stata ed è la casa editrice storica della pedagogia laica italiana. Il suo contributo alla diffusione del pensiero critico e illuminato in campo educativo è stato ed è fondamentale e di enorme rilevanza. Il ridimensionamento impoverisce gravemente la pedagogia e tutta la cultura italiana.
Emilia Degennaro perchè il ns paese non può perdere una espressione di cultura e ricerca come Carocci editore
Sergio Audano per la sopravvivenza di una delle più prestigiose case editrici italiane, per la salvaguardia di posti di lavoro di professionisti capaci e di grande esperienza.
Cinzia Puca nella speranza che sia rivisto il piano industriale e siano salvaguardate eccellenti professionalità
Lia Di Trapani Firmo perché la volontà di smantellare una realtà editoriale così importante rappresenta un impoverimento per tutto il mondo della cultura.
Mauro Muzzi ho avuto modo di apprezzare i saggi editi da Carocci e sono convinto che si tratti di un’eccellenza dell’editoria italiana
Sara Bin Carocci è un ottimo editore…di cose geografiche (e non solo!)
Giulio Navarra In difesa del libro e del pensiero!
Lorenzo Vitale La Carrocci è un grande e importante editore, che non ha mai badato a soli interessi commerciali.
Rosario Diana Firmo per la rilevanza che Carocci riveste nell’ambito delle pubblicazioni filosofiche e per solidarietà con i Lavoratori
Sara Mattucci culture and research are a great value.
Giuseppe Di Florio perché credo nel valore della cultura
Pietro Bria Condivido l’appello in ogni punto e invito alla massima diffusione
Paola Papetti solidarietà con i lavoratori di Carocci!
Daniele Bacchi Sto firmando perché senza lavoro non si può stare, a qualsiasi età
Gian Franca Salvai Per difendere i libri e i lavoratori
Ivonia Felicetti Sostengo questa petizione perchè in momenti di crisi la scelta di ridurre il personale è troppo semplice. Chiedo capacità e fiducia nell’investire in cultura che è l’unica strada per uscire dalla crisi, in realtà
Rosalba De Cesare Per rilanciare Carocci editore
Caterina Graziadei condivido pienamente le ragioni di questo appello
Marco Battaglia Ritengo inaccettabile sopprimere una delle migliori voci editoriali italiane, una casa editrice attenta come poche allo sviluppo del dibattito scientifico e culturale nel nostro paese. Questa si chiama eliminazione sleale della concorrenza e della pluralità.
Alessandro Sicora Per l’importante ruolo svolto dalla Carocci nel panorama culturale italiano.
Francesco Testoni Carocci è stato un importantissimo tassello della mia formazione. Più coraggioso e intraprendente della maggior parte delle case editrici, merita non solo di essere “salvato,” ma di potersi rilanciare con un piano concreto.
Francesca Ortu la carocci continui il suo lavoro
Federico Momoli Sto firmando perchè i libri sono l’unica vera fonte di cultura che gli uomini hanno. Ogni voce editoriale va salvata. E non si salva tagliando gli uomini…
Mirza Mehmedovic In questo momento di crisi la cultura non può essere smembrata e messa nel dimenticatoio come fosse un oggetto superfluo, un di più per i nostri spiriti. La cultura va di pari passo con la libertà e come la libertà va difesa e onorata, sempre. Carocci è un pezzo importante della cultura italiana e va difesa come si difende la propria dignità.
Dragan Umek Lo smantellamento della Carocci editore sarebbe un danno per il pluralismo nell’editoria culturale ed accademica italiana
Ercole Siciliano Ercole Siciliano
Antonia Bisbal Para apoyar alos trabajadores afectados. Es la destruccion de puestos de Trabajo que es terriblement preocupante, para ellos directamente, y por la destrucción lenta del estado de benestar. On el capital cada vegada es mes fort i el treballador cada veda mes dèbil. Preocupant….
Myriam Silvera Mi sono trovata molto bene con Carocci e i suoi collaboratori gentili e efficienti
Susanna Belli perchè non fa piacere trovarsi senza lavoro….
Francesco Maiolo Sono un docente universitario e ho apprezzato moltissimo la proposta editoriale della Carocci. Perderla significa sacrificare non solo utili posti di lavoro ma anche la possibilitá di fruire un prodotto intelligente e variegato.
Ambra Colombo sto firmando perchè è assurdo che debbano chiudere tante aziende italiane lasciando a casa i nostri lavoratori perchè le spese di gestione delle aziende è troppo caro rispetto alle entrate stesse. Questo Stato anzichè incrementare le assunzioni le sta affossando
Fausto Montana Piuttosto ridimensionate un rotocalco! (trasferendone il personale a Carocci).
Alfio Novelli Un’altra voce e un altro mezzo di arricchimento culturale non scompaia!
Luca Manieri Elia la Carocci è un’ottima casa editrice
Cristiana De Santis Come lettrice e come autrice.
Per amore dei libri ben redazionati.
Michele Sampaolo La notizia del progettato ridimensionamento della Carocci mi rattrista. Spero ci sia spazio per una riconsiderazione del piano che rischia di sacrificare professionalità di grande esperienza, impoverire ancora il nostro panorama editoriale, e sfilacciare ulteriormente il tessuto culturale italiano.
Silvana Tonon condivido completamente l’appello
Claudia Antonetti Sto firmando perché Carocci è un fiore all’occhiello dell’editoria universitaria italiana. Le decisioni prese dalla proprietà mi risultano incomprensibili.
Matteo Sanfilippo perché è un’ottima casa editrice
Paolo Trivellato condivido il messaggio dei promotori
Italo Nobile E’ una casa editrice che fa ottimi liberi di filosofia
Barbara Peroni ne sono convinta!
Fabrizio Santoni non è con i licenziamenti che le aziende si salvano ma con il coraggio
Roberta Luzi Xchè l’Italia sta morendo!
Mario Piazza Stimo molto il coraggio e la lungimiranza di Gianluca Mori e la competenza dei suoi collaboratori.
Silvano Tagliagambe Non si può subire passivamente, senza reagire, un ulteriore indebolimento dell’editoria italiana di qualità, di cui Carocci editore è stato finora una delle espressioni più rigorose e stimolanti.
Paolo Di Giovine Condivido motivazioni e scopi della lettera dei Colleghi.
Roberto Pavan Sosteniamo Carocci ….
Antonello Ronca Perché Carocci è un editore insostituibile.
Gianni Del Rio Interlocutori e alleati come Carocci sono essenziali per chi fa formazione e ricerca.
Teresa Marciano Se chiude una casa editrice non chiude solo un’impresa; se poi chiude una casa editrice specialistica viene messo a riposo quel pezzo di cultura che emerge dalla massificazione commerciale cui siamo condannati dai “best sellers”.
Gaia Del Negro Molto importante sostenere un buon lavoro editoriale.
Irene Chiapparino ottima casa editrice anche se di nicchia.
se si eliminano queste piccole eccellenze dell’editoria e della cultura cosa rimane?
Maria Antonietta Saracino Perché Carocci rappresenta una realtà culturale viva e importante nel nostro panorama editoriale, che ne risulterebbe irrimediabilmente impoverito
Paola Santoro la casa editrice Carocci ha molto e bene operato nel settore degli studi di antichistica.
Dario Mangano Perché, dopo aver studiato per anni sui libri Carocci, ho cominciato a scriverli (fin’ora tre) sperimentando di persona la serietà (che non diventa seriosità), la professionalità, ma anche il coraggio di credere in persone e progetti.
Pietro Greco Carocci è una ventata di aria fresca. Non chiudiamo la finestra.
Leonardo Tondo La casa editrice deve vivere
Riccardo Tomassucci Una casa editrice seria che può trovare ancora spazio con edizioni scientifiche
Andrea Pancaldi per sostenere il vs impegno e la vs storia, editoriale e come lavoratori
Giuseppe Monsagrati Per la memoria di Vincenzo Fannini
Fabrizio Pellegrino La cultura è la spina dorsale dell’evoluzione.
Riccardo Ierna Perchè se muore questa editoria, cioè l’editoria della ricerca e delle pratiche muore il paese.
Mauro Pichiassi é una casa editrice che ha dato molto alla cultura e alla didattica linguistica. Sono molti i volumi di questa casa editrice presenti nella mia biblioteca personale. Questa casa editrice va potenziata e non ridimensionata.
Giovanni Zucca Firmo perché senza editoria e senza cultura questo paese MUORE:
Walter Cavini È giusto.
Adriano Cicioni Sto firmando affinché un altro pezzo della Cultura (con la c maiuscola) non vada perso.
Gianfranco Leoni Me l’ha chiesto un’amica speciale
Elena Martinelli Ritengo che Carocci sia una delle poche Case editrici capaci di creare una cerniera tra mondo della ricerca e mondo della scuola, con il coraggio di non banalizzare i risultati della migliore ricerca accademica, ma con l’attenzione a renderla fruibile a chi non appartiene a quel mondo, ma lavora in prima linea ed ha bisogno delle acquisizioni della ricerca e al tempo stesso ha bisogno di avere un posto nel mondo della ricerca.
Isabella Chiari Sto firmando perché è stato il mio primo Editore e perché come lettrice e autrice e docente che adotta i testi Carocci penso che il lavoro di tutti i dipendenti sia prezioso per l’università, per i lettori e per la cultura italiana.
Andrea Velardi Sono un professore universitario che ha beneficiato come studioso del patrimonio scientifico messo a disposizione dal catalogo Carocci
Raffaele Torella Ho una profonda considerazione della Carocci, del suo ruolo nella cultura italiana, della qualità delle sue pubblicazioni e dello staff che ha reso possibile un tale livello qualitativo. La chiusura della Carocci sarebbe uno schiaffo per l’intera cultura non solo italiana.
Nunziata Messina Lo sviluppo di un Paese dipende dalla diffusione della cultura e della ricerca.
Sara Tabarretti Difendiamo la cultura e la ricerca nel nostro paese, è la nostra ricchezza
Fabio Montermini È già tutto nel testo dell’appello.
Davide Peron firmo per preservare un grande operatore culturale !!!!
Saverio Santangelo Condivido le considerazioni e le istanze di Asor Rosa, De Mauro, Prosperi, Serianni.
Beatrice Alfonzetti Ho firmato perché ritengo vitale sostenere la piccola editoria di qualità, legata per altro al mondo della ricerca e dell’università
Matteo Grosso Sto firmando per sostenere l’editoria scientifica e universitaria italiana.
Maurizio Berardi Sono un fruitore delle pubblicazioni Carocci e l’ho sempre reputato un editore “di livello”. Per me è sinonimo di qualità intellettuale.
Marilena Dellavalle Apprezzo l’impostazione e i prodotti della casa editrice.
Franco Fatigati un augurio per una pronta ripresa operativa
Salvatore Zingale La cultura non si chiude!
Roberto Defez Non si possono perdere delle professionalità straordinarie, gentili, accurate e puntuali come quelle che lavorano a Carocci
Piera Molinelli Sto firmando perché una casa editrice che investe in cultura e ricerca ha meritato nei fatti tutto il sostegno possibile
Andrea Buongiorno Sostenere la cultura in Italia
Raffaella Scelzi Ci credo a a Carocci
Carlo de Nonno Non può finire una esperienza culturale così antica e importante. Non possono essere sempre gli operatori della cultura a pagare prezzi così salati.
Franco Motta Aderisco di cuore a questa petizione perché l’uscita di scena di Carocci editore sarebbe un colpo durissimo per l’editoria scientifica italiana. Si tratta di uno tra i pochi editori, forse l’unico, che nell’ultimo decennio ha guardato con attenzione e serietà al mondo della ricerca e dell’alta divulgazione.
Valentina Calista La cultura, la ricerca non devono abbandonare l’Italia
Emanuela Prinzivalli La Carocci è una casa editrice dinamica e lungimirante, e un ottimo sostegno agli studi universitari.
Alfonso Marini È impossibile che chiuda una casa editrice come Carocci. Sono stanco ed irato per lo smantellamento della cultura e delle sue strutture in Italia.
Alberto Camplani Sto firmando perché ritengo la casa editrice Carocci un ente culturale dinamico e caratterizzato da profonda curiosità intellettuale per tutti i campi del sapere umanistico.
Daniela Buvoli Scordamaglia È una casa editrice di qualità e contenuti
Alessandro Esposito Firmo perché il rilancio della Carocci possa essere un piccolo tassello per una rinascita culturale che parta anche dall’editoria
Giovanni Solimine Carocci è un partner importante per l’università italiana
Stefano   Colonna L’editoria è il cuore della cultura
Domenico Megale Apprezzo molto la linea editoriale della Carocci, in particolare i volumi monografici sui filosofi. Inoltre sono solidale con lavoratori che rischiano il posto, specie quando le scelte di ridimensionamento aziendale non sono dovute a ragioni ai lavoratori stessi imputabili.
Daniela De Palma Ritengo che si tratti di un’ottima casa editrice e sarebbe una grande perdita il suo smantellamento, ma anche solo il suo ridimensionamento.
Giuseppe Ricuperati Sottoscrivo l’appello firmato da Alberto Asor Rosa, Tullio De Mauro, Adriano Prosperi e Luca Serianni a sostegno dei lavoratori della Carocci. Ho già a assistito a Torino che cosa ha significato il taglio di posizioni lavorative competenti. La Utet ha subito danni devastanti dall’accorpamento con la De Agostini che ha sacrificato i settori più significativi, facendo sparire con i suoi protagonisti competenti tutta la saggistica.
Gianluca Introzzi Una casa editrice si costruisce negli anni, con le competenze e la professionalità di chi ci lavora. Licenziare oltre metà del personale vuol dire distruggere irreversibilmente un patrimonio di capacità e saperi.
Gioia Lussana è una casa editrice molto seria e prestigiosa
Roberto Serrai Perché sono un freelance dell’editoria, quindi un senza diritti, e perché l’editoria sta affrontando la crisi di settore nella maniera peggiore possibile, in pratica autodistruggendosi.
Christos Robotis Dopo aver letto il commento di Michele Cortelazzo (“ho trovato eccessive le richieste di finanziamento di volumi scientifici. Altre volte non ho capito perché l’editore richiedesse finanziamenti per opere risultate esaurite perché adottate in molte università”), capisco bene il piano “industriale” dell’editore. E ora mi è chiaro perché il Mulino non stampa opere prestigiose da tempo esaurite. Sono indignato che la cultura scientifica italiana è in mani come queste.
Marco Ferrante Carocci è un pezzo di cultura italiana e come tale va salvaguardato, a maggior ragione in tempi in cui la cultura italiana tutta non gode affatto di ottima salute.
Maria Antonietta Dell’Uomo Per la cultura e il posto di lavoro
Domenico Pignone Carocci è uno dei pochi editori che cerca di contrastare il crescente analfabetismo scientifico del nostro Paese
Giulia Carrarini Ho studiato su decine di libri della Carocci, libri bellissimi a cui devo buona parte della mia formazione universitaria e umana. Un piano industriale come questo impoverisce lo scenario culturale italiano. E manda a casa, ingiustamente, tanti lavoratori.
Gianfranco Biondi Auspico che il piano dei licenziamenti rientri e la casa editrice sia rilanciata.
Francesca Proia Per preservare un presidio di disseminazione culturale e posti di lavoro.
Mi unisco all’appello chiedendo per tutti coloro che a vario titolo agiscono come lavoratori della conoscenza e quindi anche alla sua diffusione più dignità e lungimiranza!
Claudio Castegnaro La cultura è il nostro maggior patrimonio nazionale.
Antonio Montefusco Firmo perché conosco da vicino la professionalità di chi lavora in questa realtà editoriale indispensabile. E perché, da espatriato, guardo con preoccupazione allo smantellamento dei presidi della trasmissione del sapere che il nostro paese pagherà molto presto.
Mariasilvia Santi Perché la collana “Le bussole” mi ha accompagnato (“orientato”, verrebbe da scrivere, giocando un po’ con il suo nome) per i miei anni universitari.
Libri insostituibili, nella loro semplicità grafica e nella loro acutezza di contenuti, come pochi altri.
Marilena Banfi Credo che nei libri sia il nostro futuro.
L’editoria va difesa.
Francesco Grande Perché l’offerta editoriale di Cartocci è una delle più complete ed interessanti e sarebbe una grave perdita per il mondo culturale italiano
Damien Ruiz Essendo molto in Italia e avendo per motivo di studio acquistato libri pubblicati dalla Carocci, sostengo gli adetti nella loro lotta.
Maria Assunta Vecchi sono una lettrice da anni della Carocci come posso non sostenere questa petizione!!
Gianni Zanarini La cultura è un bene di tutti!
Andrea Calcagni Con la cultura non si mangia, con tutto il resto del nostro disgraziato Paese sì.
Aldo Magris Ho un vivo apprezzamento per la benemerita attività culturale dell’editrice Carocci
Sabina Pavone La casa editrice Carocci negli ultimi anni ha accolto alcune fra le ricerche più interessanti e dovrebbe continuare a svolgere il suo ruolo nel panorama editoriale italiano.
Emma Beseghi Condivido
Francescomaria Evangelisti Firmo perchè il catalogo Carrocci ha accompagnato la mia formazione dal Liceo al dottorato
Manuela Valentini Per una sinergia tra Università ed Editoria: lasciare un segno alle future generazioni in-formazione che blog, social network ed ebook devono esistere ma complementari con il piacere di scrivere e sfogliare un libro condividendone, autore e lettore, il “profumo” della conoscenza.
Davide Possanzini Reputo Carocci una delle case editrici più valide ed attente al mondo della ricerca scientifica
Berta Martini la cultura va difesa
Romina peritore voglio che l’editoria di qualità e la cultura siano sempre preservate
Francesca Limana Senza cultura, scientifica o umanistica che sia, non si va oltre il proprio naso.
Paolo Quintili Sono un autore di Carocci e apprendo con costernazione la “nuova” politica della proprietà che danneggerà i lavoratori e, di conseguenza, non in ultima istanza, la QUALITA’ del lavoro di tutti.
Antonio Arezzo Perché ritengo indispensabile conservare il patrimonio culturale rappresentante anche da piccole case editrici che rappresentano l’ultimo baluardo di libertà.
Filippo Domenicali Stimo la casa editrice e la sua qualità, che non vorrei vedere ridotta
Chiara Settin Credo nella meritocrazia.
Marilisa Marcolongo Per sostenere Le famiglie dei dipendenti e perché non vada disperso un pezzo importante del nostro patrimonio culturale
Luca Perilli Ho vissuto sulla mia pelle un’esperienza analoga in settore analogo: una volta disperse le professionalità, esse muoiono, e le persone che le esprimevano con loro. Quando si chiude una porta si resta ingabbiati, non c’è alcun portone a spalancarsi. Ahinoi.
Gaetano Berruto Carocci Editore svolge una funzione fondamentale, importantissima, per la mia disciplina e per la didattica e la ricerca universitarie in genere.
Ugo Rubeo Condivido l’appello contro questo ennesimo, grave attacco all’editoria e in particolare a quella universitaria, che viceversa dovrebbe essere salvaguardata e sostenuta anche a livello governativo.
Ettore Rocca Firmo perché ritengo che Carocci sia uno dei più illuminati editori di saggistica in Italia da vari anni, con idee, un progetto editoriale lungimirante, indipendenza da sudditanze accademiche e coraggio nel ricercare giovani autori. Il ridimensionamento di Carocci sarebbe una triste conferma che sempre più si vuole scoraggiare l’attività di libera editoria in Italia
Silvano Peloso Sto firmando per salvare il lavoro e la cultura
Isabella Moroni perchè passo dopo passo, licenziamento dopo licenziamento, chiusura dopo chiusura si attua il piano di distruzione dell’editoria e dunque della conoscenza, dell’analisi e dell’antagonismo culturale.
Paolo D’Iorio Siete impazziti? Carocci deve continuare a pubblicare
Riccardo Soliani Il panorama editoriale italiano si è degradato molto rapidamente negli ultimi anni. Il rischio per la cultura italiana è alto. Questa iniziativa, promossa da studiosi di ottimo livello, deve essere appoggiata, a mio parere. Riccardo Soliani, docente di Storia del pensiero economico, Università di Genova.
Claudio Pistillo La cultura non ha prezzo.
Anadi Misra Perché sforbiciando la cultura si condanna il paese a morte certa nel medio periodo. Perché tagliando posti di lavoro si deprime l’economia su scala macro. Perché la depressione è creata dalla somma degli egoismi.
Valeria Alinovi Sto firmando perché non ce la faccio più a sentire di licenziamenti (anche nell’editoria) e di librerie che chiudono e di storie imprenditoriali magnifiche che vanno i a rotoli! Carocci è un grande nome e una grande storia, non perdiamola, saremo tutti più poveri!
Lucio Cottini Carocci Editore rappresenta un importante veicolo di promozione scientifico-culturale   nell’ambito della pedagogia e della pedagogia speciale. Un suo ridimensionamento o, peggio ancora, uno smantellamento potrebbe portare ripercussioni serie per la diffusione culturale in questi settori e, soprattutto, per i progetti di molti giovani ricercatori, i quali farebbero fatica a trovare un interlocutore altrettanto attento.
Mafalda Cocozza Cocozza Mafalda Maria Cristina
Sergio Levi difendere la dignità di questo paese attraverso la difesa della sua cultura NON è un passatempo per intellettuali snob, ma è vitale per il nostro futuro
Rita Andrenacci Perché sono un autore che ha pubblicato con Carocci e perché sono un lettore in particolare della collana servizio sociale
valerio cordiner Per i lavoratori di Carocci
antonietta pedrinazzi Condivido integralmente l’appello per   rilanciare Carocci Editore
Muriel Drazien sostegno la casa editrice e i lavoratori con quali ho avuto rapporti editoriali positivi a tutti gli effetti. auguro una felice risoluzione di questa crisi.
Massimo Masci Perché si tratta di una casa editrice di grande rilievo, molto importante nel panorama culturale italiano e in particolare per il panorama della cultura geografica in Italia, dato che molti testi a tematica geografica vengono pubblicati dalla Carocci.
LORETTA GIACOMOZZI Ritengo la Carocci editore una delle case editrici che ha istruito tante generazioni di Professionisti della dimensione sociale e non solo. Uno strumento per la diffusione della Formazione a piu’ livelli.
Daniela Gregori La casa editrice ha assicurato tramite il suo personale un ottimi servizio sia nel supporto offerto   agli autori in fase di revisione e correzione bozze sia nella divulgazione dei testi, in particolare per il servizio sociale
Alberto Olivari I think it’s one of the best publisher in Italy
Sarah Tartaglia Qualsiasi mezzo di cultura va preservato, sempre
irene pellegrini per la cultura del libro, la conoscenza scientifica libera e il valore delle professionalità autentiche
Marinella Sibilla credo nella serietà e professionalità della casa editrice
Mirko Sabatino La casa editrice Carocci è necessaria per il nostro paese, e l’eliminazione dell’intero corpo dei redattori — perché di questo si tratta — è una cosa vergognosa e gravissima, con conseguenze disastrose per tutti, per chi ci lavora e per chi di quel lavoro attento e scrupoloso che c’è dietro la preparazione di un libro Carocci, beneficia. Questa cosa non può e non deve accadere, non in un paese che sta andando completamente a fondo, non in un paese che ha bisogno più che mai di gesti forti che inclinino alla speranza.
Raffaele D’Angelo La Cultura va sempre sostenuta !
LUCIA VOTANO Condivido l’appello, ridimensionare Carocci editore è un altro brutto colpo inferto alla Cultura italiana, in modo particolare perchè questa casa editrice ha molta attenzione per la Scienza.
L’italia ha bisogno di puntare su una cultura intrisa anche di scienza per tentare di risalire la china di un generale degrado.
Manuelita Mancini Salviamo il valido staff di Carocci Editore
anita regalia la cultura universitaria non deve essere impoverita ma rafforzata!
Victor Caston It is CRUCIAL to maintain skilled, knowledgable staff and quality publishing, such as Carocci has in the past. In my field, Ancient Greek and Roman philosophy, this is a rarity and Carocci an invaluable resource.
Elisa Caldarola Carocci ha pubblicato molti buoni manuali e monografie di filosofia. Le   case editrici affidabili in Italia sono poche e dovremmo lavorare per migliorarne la qualità, anzi che farle chiudere.
marco meriggi la casa editrice Carocci non solo rappresenta al meglio la cultura storica italiana, ma si è anche coraggiosamente lanciata in iniziative di apertura alle nuove voci della cultura storica mondiale. Vederne ridimensionate le attività significherebbe impoverire il panorama culturale del nostro Paese, che, in questo momento più che mai, di cultura avverte un profondo bisogno
maria teresa zini Non si può azzerare un lavoro così importante svolto con serietà dai collaboratori
David Sedley Carocci is an invaluable supporter of scholarship, which for the sake of the entire intellectual community must not be lost or diminished.
Silvano Fuso La cultura è essenziale per uscire dalla crisi, non si può danneggiarla sempre.
Carmela Baffioni Per stima e solidarietà con l’editore e i collaboratori
Monica Bedana Continuare a togliere mattoni all’edificio della cultura farà franare definitivamente tutto il Paese.
dina galli Apprezzo da tempo la carrocci editori
Federico Laudisa Carocci è senza dubbio una delle migliori case editrici italiane di oggi. Rigorosa ma attenta alle voci nuove, creative, giovani della cultura accedemica e non. Ridimensionarla significa infliggere l’ennesimo, pesante colpo alla cultura italiana e avvilire un personale eccellente. Non deve accadere!
Filip Karfik Carocci has been one of the most distinguished publishing houses in the field of philosophy in Italy, including ancient philosophy. Please keep doing so.
Maria Arcà sto firmando perchè ritengo che la Carocci debba continuare il lavoro culturale avviato da moltissimi anni, proponendo testi importanti per la formazione di studenti e docenti, dalla scuola dell’infanzia fino all’Università
Bruno Bianco Perché Carocci è un vanto dell’editoria italiana di qualità: nel suo catalogo compaiono vere e proprie eccellenze e punti di riferimento nell’ambito della ricerca scientifica.
Jan Opsomer I find it very important that a publishing company that has been producing first rate books in ancient philosophy should continue its business.
Alessandro Triulzi Sto firmando per cercare di arrestare, sia pure a livello simbolico, il ‘crollo’ delle isitituzioni culturali in atto nel paese, che la oro volta determinano o concorrono a causare gli altri disastri nella morale pubblica e privata della società italiana.
Achille Varzi Per i motivi indicati nell’appello, e per la personale stima e riconoscenza per il lavoro svolto dalla casa editrice.
Silvana Marzagalli I redattori licenziati andranno ad aggiungersi alle migliaia di partite Iva su cui si regge la produzione editoriale. Lavoreranno in peggiori condizioni e a detrimento della qualità e a rimetterci saremo tutti
Valerio Chiocchio Spegnere una fonte di cultura vuol dire strozzare (ancor di più) la ricerca, la sapienza e la formazione di molte generazioni. Nel panorama culturale italiano già devastato non è accettabile assistere in silenzio a questo ennesimo stupro in nome di asettiche logiche imprenditoriali. Carocci è ed è stata una fonte di cultura di riferimento per migliaia di studiosi, curiosi, appassionati, lettori. Solidale con Carocci.
Stefano Ventura Carocci è all’avanguardia nell’editoria scientifica e saggistica in Italia, non perdiamo anche questa eccellenza
Laura Costantini Sto firmando perché gli operatori culturali sono un patrimonio per questo paese. E non possiamo permetterci di perderlo.
Carlo Beraldo La casa editrice Carocci ha prodotto e produce “cultura” di elevato livello su molti fronti!!
Giuseppe Calzati I libri Carocci sono una risorsa fondamentale della cultura italiana.
Stefania Cuccato firmo perché la cultura è importante e Carocci è sinonimo di cultura
Paul Corner La produzione di Carocci si distingue per qualità e innovazione. Come autore pubblicato dalla casa posso attestare la grande professionalità del personale che ci lavora. Anche una ‘ridemensionamento’ della casa rappresenterebbe una grave perdita culturale.
Marica Tolomelli perché è sbagliato, sul piano sia culturale che economico, subordinare il mondo editoriale italiano di alta qualità a logiche imprenditoriali troppo spesso solo di breve respiro.
Antonio M. Morone firmo a sostegno di una casa editrice che ha contribuito alla ricerca universitaria operando scelte coraggiose
diego passini condivido il sostegno a un editore impegnato come Carocci
Marisa Fois Sono una tra le tante autrici che in questi anni è stata accompagnata e seguita da Carocci. Ho scelto la casa editrice per la sua qualità e professionalità, lo rifarei ancora.
Piena solidarietà per quanto sta accadendo, non arrendetevi.
Marco Piantoni Non voglio assistere inerte allo smantellamento dell’impianto culturale, educativo e formativo del mio Paese
Cristiano Pesaresi Condivido pienamente quanto riportato nella petizione; avendo collaborato con Carocci ho avuto modo di apprezzare la serietà e professionalità, oltre che la cortesia, dei suoi dipendenti
Rosaria Spatola Per difendere i lavoratori e una delle case editrici più importanti del nostro paese.
Gaetano Piccolo Pubblicare con Carocci è stata una delle esperienza professionali più qualificate
MASSIMO LUCIANI <a href=”mailto:m.luciani@lazio.cgil.it” rel=”nofollow”>m.luciani@lazio.cgil.it</a>
Gianfranco Tore INTENDO SOSTENERE L’ATTIVITA’ CULTURALE LIBERA E INDIPENDENTE SVOLTA DAI DIPENDENTI DELLA CAROCCI
Riccardo Capoferro firmo perché, sia come autore sia come lettore, credo in Carocci e nel suo progetto culturale, e perché delocalizzare il lavoro redazionale significa sminuirlo
Walter Meliga Studenti e docenti universitari conoscono bene la qualità e l’ampiezza culturali delle edizioni Carocci. Ridimensionare la casa editrice non potrà che danneggiarle.
Bruno Romano Mi auguro che la casa editrice non sia costretta a ridimensionarsi o a cessare l’attività
francesco germinario La sigla editoriale Carocci è un patrimonio della ricerca in Italia; e i suoi dipendenti hanno sempre rivelato professionalità e cortesia. FRancesco Germinario
Maria Dal Pra conosco da tempo la casa editrice Carocci e ho sempre apprezzato il suo grande interesse per i temi del sociale
Bruno Cartosio Firmo perché ogni ridimensionamento o sparizione di un editore è un impoverimento nella produzione e circolazione di cultura
Paolo Borioni La Carocci è preziosa per la vita culturale italiana
Irene Piazzoni Sto firmando perché Carocci è una voce intelligente e vivace nel panorama dell’editoria italiana e un punto di riferimento fondamentale per la ricerca scientifica, per la formazione universitaria e per la cultura tutta.
Virginia Calabria Per l’editoria di qualità in Italia!
Francesco Bianchi perché è un editore importante e innovativo nel panorama culturale italiano
carmela turco ok
Thomas BENATOUIL J’ai lu plusieurs ouvrages publiés récemment par Carocci dans mon domaine (philosophie antique) et les ai trouvés excellents.
Donata Chiricò Non abbiamo bisogno di nuovi disoccupati. Abbiamo bisogno di un nuovo modo di concepire il mercato
Emiliano Degiorgi Chiudere, o ridimensionare pesantemente, una casa editrice come Carocci sarebbe un ulteriore passo verso lo sgretolamento culturale del nostro paese.
Fulvio Marcelli Quando muore la cultura un Paese non ha più futuro!
Ferdinando Fasce Sto firmando xchè, come dice bene l’appello, ritengo Carocci, la Carocci fatta di persone intelligenti, critiche e appassionate con la quale ho avuto e ho il piacere di collaborare, una risorsa irrinunciabile d qsto ns. sgangherato paese.
Donald Sassoon I am a Carocci author
alessandro bortolotti Condivido le preoccupazioni
angelo mari Auspico un rilancio effettivo della Carocci, che ha costituito e costituisce per tutti noi un punto di riferimento culturale indispensabile.
marina de ghantuz cubbe I giovani che hanno studiato sui libri editi da Carocci non possono non firmare. Ho avuto la fortuna di sostenere un esame con Luca Serianni, di studiare sui libri di Asor Rosa, De Mauro e Prosperi. Carocci non deve morire!!
Daniele Bruzzone Ho pubblicato due volumi con Carocci e sono molto grato ai suoi dipendenti per la professionalità, la cordialità e la sensibilità culturale.
Benedetta Tobagi Apprezzo il ruolo svolto negli anni da Carocci per dare visibilità alla produzione accademica nelle più varie discipline.
enrico battini per tutti gli esami che ho fatto studiando sui testi Carocci… non deve chiudere!
letizia russo piccole ma grandi pubblicazioni
Michael Griffin Volumes published by Carocci are a crucial resource for scholars in our discipline.
Simon Ditchfield I am the proud owner of many Carocci titles. They currently fill the void created by the fact so many more mainstream Italian academic publishers have cut their lists.
valentina d’urso Le edizioni Carocci sono sempre attendibili, aggiornate, calibrate per un pubblico di studiosi e di studenti. L’intero staff e’ di altissimo livello
Adriano Petrucci Sto firmando perché Carocci mi sembra un editore di saggistica serio: una società con meno cultura del tipo di quella diffusa da Carrocci sarebbe una società più povera
Giacomo Coccolini Perchè ha un grande valore culturale
Alessandra Penna Sto firmando perché ho lavorato come collaboratrice da Carocci per tre anni e mezzo. Perché conosco quella realtà lavorativa e il suo dinamismo. Perché stimo quell’ambiente di lavoro, i suoi precisi e affidabili dipendenti.
Chiara L Salviamo Carocci
Francesco Paolo Alexandre Madonia Sto firmando perché Carocci è un grande editore con persone straordinarie che vi lavorano. La perdita di queste professionalità è una perdita per la cultura italiana.
Tommaso Fratini Difendo i lavoratori, le potenzialità e l’impegno della casa editrice
Stefano Carrai solidale con i lavoratori a rischio del posto di lavoro e solidale con la preoccupazione circa l’impoverimento del panorama editoriale e culturale italiano
mario alai ho tratto grande giovamento dai volumi Carocci nella mia attività di didattica e di ricerca
Mauro Moretti Piena condivisione dell’appello
Valentina Balducci Perché una realtà dell’editoria così competente e indipendente che mi ha accompagnato e accompagna tutt’ora nella mia vita universitaria non può morire!
Adriana Mauriello per rafforzare il pluralismo dell’editoria italiana e per garantire lla piena occupazione al personale della Carocci
marcella terrusi Ritengo fondamentale e di alta qualità il lavoro di tutti i lavoratori di Carocci e credo sia indispensabile che un’editoria come questa rimanga in piedi nonostante la crisi, perchè traina la cultura, e dimostra una resistenza civile indispensabile in questo tempo.
Fabio Bocci Sto firmando per sostenere la Carocci e i suoi lavoratori e la possibilità che non si spenga un’altra voce editoriale che si impegna per/nel fare cultura nel nostro Paese…
Simonetta Polenghi Ho pubblicato con Carocci, casa editrice di cui ho sempre apprezzato la professionalità. Esprimo preoccupazione per il presumibile impoverimento culturale dell’editoria accademica e per il sicuro danno per le famiglie dei licenziati.
Paolo Tinti La crisi delle case editrici di cultura scientifica, non destinate a promuovere best seller ma a rappresentare il terreno di dialogo delle migliori menti intorno aa approfondite ricerche disciplinari, prelude al trionfo di un sapere superficiale, facile e vendibile a poco prezzo ma inutile.
Claudio Marra Carocci è da anni un riferimento autorevolissimo per tutta l’editoria nel campo della ricerca artistica universitaria.
Firmo perché tutto questo possa continuare e svilupparsi ulteriormente. Firmo perché i problemi non si risolvono cancellando persone, progetti e idee.
Elisabetta Fava Firmo perché la qualità delle proposte di Carocci è molto alta e il panorama offerto è vario, originale, innovativo: il personale produce senza dubbio, sia numericamente sia dal punto di vista qualitativo, e soprattutto promuove testi che non possono certo vendere come best-seller data la loro natura scientifica, ma sono seri e continuano a durare nel tempo, svolgendo un ruolo importantissimo per la formazione e per l’università.
john tedeschi In support of sound scholarship.
Daniele Guastini Rilanciare Carocci Editore
Patrizia Patrizi La casa editrice Carocci sostiene da sempre una qualità della cultura scientifica che non possiamo permetterci di perdere. Mi riferisco al sapere scientifico in grado di interpretare l’impatto sociale della ricerca. Il libro non potrà mai essere sostituito da articoli in riviste. Studiosi e studenti trovano nel libro e nell’articolo diverse sollecitazioni che è necessario mantenere. Sostengo la battaglia delle/dei professionisti di Carocci, che ho personalmente avuto modo di apprezzare nei molti lavori che, insieme, abbiamo confezionato nella convinzione del rigore della conoscenza. Grazie!
Paolo Manganaro Sto firmando perché ho letto, grazie a Carocci, alcuni dei libri più importanti per la mia formazione. Nonostante non fossero diffusi quanto altri, molto meno rilevanti. Perché l’importanza delle cose non sia stravolta della loro popolarità.
Walter Fochesato Sottoscrivo l’appello
Lorenzo De Vecchi Il licenziamento di una parte dei dipendenti di una casa editrice è già in sé un fatto assai preccupante. Carocci è, peraltro, una delle case editrici che negli ultimi anni sono state più intraprendenti, e il suo personale, secondo la mia esperienza, è sollecito e preciso. Qualunque sia il progetto della società, rinunciare a questo personale non può essere la strada giusta.
Carlos Lévy Des librairies comme Carocci sont vraiment indispensables, en Italie comme ailleurs.
Carlo Vecce Condivido pienamente l’appello per la Carocci, che ha saputo formare negli anni un prezioso patrimonio di professionalità nel lavoro editoriale.
Massimiliano Michetti Per la cultura e per il lavoro
Massimo Arcangeli In quest’Italia da Basso Impero, che continua a lanciare proclami a favore della cultura ma di quella cultura si riempie ogni volta inutilmente la bocca, quando muoiono o rischiano di morire editori seri, perbene e impegnati, oggi Carocci e ieri Bonacci (appena rilevato da Loescher), quella cultura che muore con loro dovremmo avere il coraggio di trasformarla in una cultura che perlomeno si ferisca per loro.Massimo Arcangeli
Giuseppina Brunetti Condivido l’appello e firmo perché molti dei libri che ho dato da leggere ai miei studenti sono stati curati e stampati da Carocci, con professionalità e intelligenza. Occorre sostenere l’editoria scientifica e universitaria seria, per la pluralità e la libertà
Bernardina Sani Ho sempre apprezzato i libri della casa editrice Carocci e li ho ritenuti molto utili per l’insegnamento universitario
Emanuele lili Vicino a chi lotta per propri diritti… a difesa della cultura
Luigina Mortari Il contributo culturale dato da questa casa editrice non può essere lasciato dileguare
Leonardo Vannucci Perché sottoscrivo in pieno la lettera ed i suoi motivi. Perché ho amato e amo il lavoro svolto dalla Carocci e, infine, perché da ex libraio soffro nel vedere impauoerirsi sempre di più il patrimonio culturale ed editoriale di questo Paese, sempre a scapito della qualità.
Luana Collacchioni Sto firmando perché ritengo che la presenza della Casa Editrice Carocci sia di grande importanza nel panorama delle pubblicazioni accademiche e non solo
Luigi Ugolini non si chiude la lettura
Antonio Sanna … semplicemente perché ho a cuore le sorti dell’editoria in Italia, quella vera!
Rosanna Pirajno impoverirsi di sapere è molto più drammatico che impoverirsi di beni
Giuliano Franceschini Per il pluralismo dell’editoria
Flavio Angelini Firmo perchè la Carocci è una piccola, ma importante parte, della cultura editoriale italiana
donatella venturini Perché non è giusto chiudere un’azienda che ha dato cultura a tanti…
Gian Mario Bravo Firmo per sostenere una fra le maggiori case editrici italiane “di ricerca”, a un livello assai alto nel contesto internazionale.
Giuseppe D’Angelo Condivido pienamente il contenuto e lo spirito della petizione.
Roberta Mullini Quando una casa editrice è costretta a chiudere (o a ‘ridimensionarsi’ come con eufemismo si dice dovrà succedere a Carrocci) viene immancabilmente chiuso uno spazio di libertà e di pluralismo.
Rosa Rita Marchese Sto firmando perché condivido il timore che il piano industriale presentato mortifichi e disperda le competenze, le professionalità e la sensibilità culturale di chi ha lavorato fin qui in Carocci.
Fabio Dovigo Non possiamo permettere che si entri col machete in una casa editrice
Alessandro Iannucci Credo nelle edizioni Carocci e nella lungimiranza di un progetto culturale di editoria universitaria avviato e con ottimi risultati già da diversi anni.
Daniele Morselli Trovo un peccato che carocci ridimensioni sue attività
Paolo Ramozzi Il lavoro è un diritto, ma lo stato sguazza nella nostra povertà e ne trae beneficio.svegliamoci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gaetano TIberi Carocci rappresenta la saggistica italiana per eccellenza, e d’eccellenza. Non parliamo di una casa editrice la cui presenza o non presenza possa passare inavvertita. Sono qui perché sono con i dipendenti, sono qui perché sono con i lettori, siamo qui e dovete ascoltarci.
Danilo Capasso Fermatevi!
Manuel Vaquero Piñeiro Se gli editori muoiono, muore il paese
Luciana Bellatalla Stoi firmando perché è importante salvare una casaeditrice che ha sempre”servito” il mondo dell’educazione. La rinascita dell’Italia parteanche da qui.
Tommaso Paiano ci dobbiamo riprendere ciò che ci appartiene
Massimo Donattini In tutti questi anni, Carocci ha tenuto fede a un’idea di cultura come polifonia di voci e di progetti. Lo ha fatto conquistando il prestigio che proviene dal lavoro serio, nel Paese del “culturame” di scelbiana memoria, quello in cui, a detta di un più recente ripetitore di quel concetto, “con la cultura non si mangia”. Oggi, tra le tante parole spese per proclamare la necessità di un cambiamento generale, sarebbe quanto mai opportuno che la società civile e quella politica si dessero concretamente carico di mantenere attiva questa preziosa esperienza di lavoro intellettuale.
Giulia Barrera Smantellare Carocci significa privare il panorama editoriale italiano di una voce di alta qualità di cui abbiamo molto bisogno. Sia come archivista che come storica trovo che Carocci abbia svolto e svolga un ruolo prezioso per la crescita culturare e il dibattito delle idee in Italia. La proprietà riconsideri le proprie scelte!
Paolo Farscani ho sempre apprezzato l’attenzione che Carocci a riservato alla promozione degli studi storici attraverso ricerche qualificate ed innovative
Renato Frisanco Sto firmando perché Carocci è una voce editoriale indispensabile e di grande sensibilità sui temi sociali
Giulia Vicentini per la storia così importante di questa casa editrice, sempre affidabile per i miei interessi e curiosità e anche per il mio lavoro
Daniela Sannipoli Conosco e apprezzo le pubblicazioni della Casa Editrice.
Jaap Mansfeld I have always admirted Carocci
Giovanni Narducci Per il lavoro e per la cultura.
Milena Diomede Carocci è un punto di riferimento per la cultura del nostro Paese
Enrica Lisciani Petrini Condivido pienamente le vive preoccupazioni espresse dagli estensori della petizione e gli auspici perché una casa editrice, importante e significativa come la Carocci, possa proseguire il suo meritorio lavoro editoriale e culturale.
Fabrizia Lops questa è per la cultura.
Tomaso Montanari Dimezzare la Carocci è un errore, oltre che un crimine.
Patrizia Dogliani Storica, autore Carocci in sostegno dei suoi lavoratori e della continuazione dell’editoria Carocci
Vincenzo Carbone firmo per garantire la piena occupazione al personale di Carocci e soprattutto ai lavoratori esterni e precari, infine, ma non da ultimo per rafforzare, il pluralismo dell’editoria italiana.
Giuseppa Compagno Carocci è da sempre un punto di riferimento per la diffusione dei risultati della ricerca pedagogico-didattica. Esempio di serietà e grande professionalità editoriale al servizio della conoscenza.
Sebastiano Miccoli Firmo perché tra i libri migliori che abbia letto, curati con attenzione per le esigenze del lettore sia dal punto di vista redazionale che per le scelte culturali, ci sono quelli di Carocci.
Anna Albertina Beltrametti RILANCIAMO CAROCCI
Anna Maria Riccomini Sto firmando per chiedere che i redattori della casa editrice Carocci possano restare a svolgere il loro lavoro che, per esperienza personale, è svolto con cura meticolosa, competenza e molta disponibilità. La Carocci è un punto di riferimento essenziale per la pubblicazione di testi scientifici e per la manualistica universitaria e impedire o limitare la sua attività significherebbe mettere ancora più in crisi la ricerca e l’insegnamento universitario, già in grave sofferenza.Anna Maria Riccomini
David Rettura La casa editrice Carocci rappresenta un’eccellenza editoriale italiana che vive e vivifica grazie all’esperiena ed alla perizia di coloro che ne hanno fatto ciò che è, non solo un marchio.
Laura Arduini Carocci è una casa editrice che fa benissimo il suo mestiere, e non ce ne sono davvero tante in Italia. Chiuderla è anche un atto suicida oltre che stupido.
Anna Tedesco Il nostro paese ha bisogno di investire nella ricerca e nella cultura, e di valorizzare le competenze professionali in questo ambito , non di mortificarle
Mario Rosa Aderisco con piena convinzione all’iniziativa a tutela dell’attività della casa editrice Carocci per il significato importante che ha per il mondo della cultura
Patrizia Gaspari condivido totalmente l’appello..la Carocci ha fatto la storia anche nel mio settore disciplinare!
Stephan Heilen La perdita di Carocci sarebbe un grave colpo per la cultura italiana, specie quella universitaria. Prof. Dr. Stephan Heilen, Osnabrück.
Gianmaria Ottolini I cambiamenti in atto richiedono certamente di rivedere i piani industriali ed editoriali, ma questo va fatto nella direzione dell’innovazione con attenzione alle tematiche emergenti e alle possibilità delle nuove tecnologie, non invece ridimensionando il capitale umano che va invece valorizzato ed arricchito. Sarebbe una grave perdita per il mondo, peraltro già abbastanza asfittico, della cultura italiana.
Roberta Spandrio roberta spandrio
Roberto De Carlo Sono con voi.
Mariarosaria Nardone La Carocci è una casa editrice di grande qualità, il suo smantellamento significherebbe un danno culturale e formativo enorme!!!
Valentina Maggi Sono una studentessa universitaria. Il contributo di Cartocci è stato indispensabile per la mia formazione e continuerà a esserlo. Smantellarla è in primo luogo una privazione per le future generazioni di studiosi e significa allo stesso tempo privarsi di esse.
Antonio Monteduro Sto firmando perché considero la casa editrice Carocci una delle più serie e professionali esistenti in Italia. Una malaugurata chiusura andrebbe ad impoverire il Paese in termini sia occupazionali che di prestigio culturale.
Brunetta Santi La cultura non è un albero da potare, ma da far crescere forte e vigoroso. Ridimensionare un editore   in tal modo è una scelta non saggia.
Barbara Corvisieri Carocci ha sempre mostrato grande interesse e “curiosità” nei confronti degli studi, delle ricerche, delle più vive espressioni culturali del paese, nonché tempestiva attenzione a voci significative del panorama internazionale. Ha avuto il coraggio di accogliere progetti innovativi, ha seguito con partecipazione e costanza il mondo dell’insegnamento universitario cogliendone di volta in volta stimoli e proposte, pur muovendosi in una fase di complessa e difficile trasformazione. E lo ha fatto con competenze e professionalità consolidatesi negli anni che il piano industriale presentato nei giorni scorsi rischia di mortificare irrimediabilmente e di disperdere.
Da più parti giungono richiami a incentivare l’innovazione, la ricerca e l’avanzamento dei saperi, nell’idea che queste siano le premesse chiave per il nostro progresso. In tale scenario, il ridimensionamento di un editore che ha guadagnato un posto importante nel quadro della formazione superiore e nel più ampio contesto culturale italiano appare ai nostri occhi inspiegabile e controproducente.
Salvatore Augusto Tonti sarebbe una perdita economica e culturale molto grave
Leila El Houssi Storica, Autrice Carocci in sostegno dei suoi lavoratori.
Giuseppe Peluso Carocci mi ha accompagnato per tutto il corso dei miei studi!
Emilia Cento Per continuare a garantire la presenza dell’editoria di qualità che ha sempre contraddistinto Carocci editore
Jacopo Sebastiani Perché ritengo sia un peccato che una casa editrice come questa, della quale ho comprato diversi volumi necessari alla preparazione dei miei esami universitari, tramonti. Spero sinceramente che riusciate a trovare la soluzione per rimanere in piedi mantenendo più posti di lavoro possibile.
Giuseppe Iannicelli La cultura non pouò morire così
Claudio Favalini Sono stato per 25 anni responsabile dei S.I. del Mulino e sono stato costretto al licenziamento il 27.06.2012.
Sono stato di fatto colui che suo malgrado ha aperto questa situazione.
Vi sono vicino e vi esorto a tenere duro. Certi personaggi nn hanno il diritto di prendere decisioni così importanti.
Auguri
Fosco Bugoni perche mi sono laureato in filosofia sui libri carocci
Gianluca Fiocco Ho sperimentato nel corso degli anni la passione e la grande sensibilità verso la ricerca con cui si lavora nella redazione della Carocci. Esprimo ai suoi membri tutta la mia solidarietà e la viva speranza che questo piano sia rivisto, escludendo ogni ipotesi di riduzione dell’organico.
Fausto Carletti Una comunità che si rispetti considera la cultura e la conoscenza al pari dell’acqua e del cibo per l’uomo; qualsiasi limitazione o degradazione provoca nel tempo il dissolvimento stesso della comunità.
Carlo Felice Casula Perché ho pubblicato con Carocci un libro importante e ho fatto esperienza della competenza e della professionalità dei suoi dipendenti.
Rossella Marzullo Sto firmando perchè “Odio gli indifferenti”
Vanna Iori Per mantenere in vita una casa editrice di alto valore scientifico , soprattutto in ambito pedagogico
Ugo Ascoli Perché ritengo che la chiusura o il forte ridimensionamento della Carocci, costituirebbe un colpo grave per l’editoria delle scienze sociali
Remigio Pegoraro I libri dell’editore Carocci sono stati fondamentali nella mia formazione
Davide Morelli La Carocci è una casa editrice speciale: le sue edizioni sono tutte di alta qualità, e nella mercificazione generale del mondo di oggi, non possiamo perdere quel poco (perché è davvero poco) di buono che ancora resiste!
Sergio Primo Del Bello Sono un lettore delle edizioni Carocci. Le ho sempre trovate utili e interessanti. Esprimo perciò la mia solidarietà a questa petizione
Piergiorgio Strata non distruggiamo un modello di alta professionalità ed efficienza nel campo della diffusione della cultura del quale abbiamo bisogno oggi più che mai.
Anna Falcioni è un’ottima casa editrice
Patrizia Laspia Sto firmando perché stimo Carocci come Casa Editrice e credo sia un referente importante per l’editoria italiana, anche, ma non solo, universitaria.
Sonia Netto Salomão Dobbiamo difendere con forza la cultura, principalmente in momenti di crisi, mantenendo il pluralismo dell’editoria italiana.
Roberto Cocco Bisogna assolutamente evitare che la crisi coinvolga anche la cultura ed i suoi strumenti
Carmine Fabio Attanasi perché leggo male e di tutto. Ma quando prendo le edizioni Carocci mi inchino e so che troverò delle cose di alta qualità, come quelle cose fatte dagli artigiani del mio paese che non mi stancavo di guardare e studiare o come quegli uliveti curati e amati dalla mia famiglia.
Franco Suitner Nel panorama dell’editoria universitaria e di cultura Carocci è pressoché insostituibile. E’ uno dei pochissimi ambienti editoriali in cui gli autori siano valutati e ammessi in base a quel che realmente propongono e dimostrano di saper fare. Molti progetti culturali innovativi trovano in questa sede possibilità di arrivare a esprimersi più facilmente che in altre realtà, solo teoricamente più blasonate.
Charles Brittain Carocci have published many valuable books I own and use, not least Mario Vegetti’s work on Plato.
Maria Paola Pannacciulli Voglio continuare a trovare i libri Carocci sullo scaffale
Romana Zacchi Sono con voi!
Antonio Moscatello Carocci è un importante presidio culturale di questo paese.
Simonetta Ramogida Apprezzo i libri pubblicati da Carocci, va sostenuta la pluralità delle voci nell’editoria
Fabio De Ponte Perché il nostro patrimonio di case editrici è una grande ricchezza, e lo stiamo perdendo a forza di pensare che conti solo il bilancio economico in qualsiasi attività…
Enzo Mingione Penso che Carocci dia un importante contributo alla cultura e alla diffusione scientifica in Italia.
Enzo Bartocci In tutti i numerosi anni in cui abbiamo stampato ‘Economia & Lavoro’ presso la Casa Editrice Carocci abbiamo potuto contare sulla collaborazione di una redazione ad alto livello di professionalità. Sembra impossibile pensare che redattori così qualificati vengano licenziati per un progetto di esternazionalizzazione di una attività determinante ai fini della qualità del prodotto editoriale. Se confermata la decisione di cui veniamo in questi giorni a conoscenza comporterà senza meno, da parte della Fondazione Giacomo Brodolini, una seria riflessione sull’opportunità di proseguire – alla scadenza del contratto – il nostro rapporto con Carocci.
La Direzione di E&L
Diego Rossini Perché ho avuto modo di studiare su testi universitari editi da Carocci. Perché ho trovato e trovo i testi editi da Carocci un baluardo della cultura, tra lo sfacelo e il degrado del sapere in Italia.
Maria Giovanna Musa Perché ho studiato, studio e spero di continuare a studiare su libri pubblicati da Carocci.
Maria Teresa Cutrì libri di studio e approfondimento sempre interessanti
Federica Bicchieraro Contro i licenziamenti alla Carocci Editore
Laura Federzoni Conosco Carocci Editore, le sue collane e i suoi testi, che ho sempre apprezzato
Vallori Rasini Nonostante il nostro disaccordo sulla opportunità di pubblicare certi lavori, Carocci è a mio parere una delle Case Editrici più attente e disponibili dinanzi al panorama culturale
Salvatore Ivan D’Agostino Credo fondamentale sostenere l’editoria.
maurizio braucci Carocci è un editore di libri che ho molto apprezzato
Selusi Ambrogio Perché altrimenti un altro pezzo di università, ricerca e educazione verrà smantellato dal nostro paese. Una casa editrice dalle scelte coraggiose, magari alcune criticabili, ma sempre capace di stare sulla cresta dell’onda e cogliere i cambiamenti. Basta con lo smantellamento di ogni pezzo pensante del nostro paese.
Tatiana Lunardini Ho trovato le edizioni carocci veramente interessanti e ottime sottsotto tutti gli asp
Concetto Del Popolo Ne vale la pena. Maggiore stampa, maggiore cultura.
Claudio Iocchi Sono cresciuto con il libri della Carocci amo e rispetto gli uomini e le donne che nella Carocci
Alberto Maso Credo nella ricerca e nel lavoro di questa casa editrice
Marco Tabacchini Carocci si è dimostrato negli ultimi anni uno degli editori più intraprendenti del panorama italiano. Riscrivere la progettualità di un’impresa editoriale ricorrendo al licenziamento è indice di miopia tanto culturale quanto economica.
Camilla Arfelli è giusto
Daniela Baroncini Firmo per sostenere la benemerita attività di Carocci Editore, modello di vitalità della cultura ed eccellenza italiana.
Luciano Vitacolonna Firmo a sostegno della Carocci perché è una casa editrice che si è sempre distinta per qualità, serietà e indipendenza. Sono vicino a tutti i lavoratori della Carocci con affetto profondo e sincero.
Massimo Corrado Perché sono già troppe le case editrici e le librerie che non ci sono più, ma soprattutto perché con i libri di queste case editrici, da studenti siamo diventati dei professionisti.Grazie per il vostro lavoro e forza!!!
Sergio Lariccia Considero la Carocci una grande casa editrice, importante protagonista della vita culturale italiana
Giustina Castoldi Oggi non possiamo permetterci di rinunciare ad una realtà culturalmente importante come la Carocci
Filippo Vitali Qualsiasi espressione culturale è necessaria alla crescita consapevole dei cittadini.
Gli editori, pur nella particolare congiuntura economica, vanno aiutati con lo stesso entusiasmo con cui vengono aiutati gli Istituti di credito.
Se questi ultimi rappresentano la spina dorsale dell’economia del Paese, chi produce cultura rappresenta le fondamenta dell’intelligenza collettiva.
Enrico Calesse Ho studiato sui libri di Carocci quando ero all’università, e ancora adesso mi capita di rispolverarli. Non succede con molti libri che associ agli anni dell’università, e questo a mio avviso è segno di una qualità speciale.
Alessandro Pagnini Perché’ Carocci e’ la University Press italiana. Senza Carocci e senza il Mulino rinunceremo alla cultura
Simone Ragagli Tengo molto alla sopravvivenza della cultura storica in questo paese
Daniela Di Sora non si può uscire dalla crisi rinunciando alla cultura
Alessandro Poggiani Un così drastico ridimensionamento
(o peggio un vero e proprio smantellamento) di una casa editrice quale la Carocci Editore è un qualcosa di completamente inaccettabile
Susanna Oreffice Perché la ritengo un bene prezioso.
Luca Del Baldo Nel conformismo e qualunquismo delle proposte editoriali e culturali nel nostro Paese, Carocci Editore è una delle poche voci fuori dal coro per serietà e rigore intellettuale, inoltre bisogna difendere i piccoli editori dalla   macchina fagocitante e dittatura economico-politica delle grandi compagnie…
Raffaella Sarti Care amiche e amici di Carocci,firmo per esprimervi tutta la mia solidarietà auspicando che sia possibile trovare soluzioni innovative per affrontare e vincere le sfide che vengono al mercato librario dalle trasformazioni dei mezzi di comunicazione e dalla pesante crisi economica in atto: soluzioni che – credo – potranno trovarsi solo grazie alla valorizzazione delle vostre competenze e intelligenze.
Aldo Federico Moro Perché senza Asor Rosa non saprei cosa sarebbe l’Italiano e la storia (maestro di una mia grande professoressa); senza Tullio De Mauro non saprei cosa sarebbe la linguistica (maestro di mia madre) senza Prosperi non saprei che amo la storia moderna. Basta il oro appello per rendermi conto incondizionatamente che il disagio è serio. l’unica cosa che posso fare è firmare
Arianna Bastoni come studente ho studiato su tanti libri da voi editi
Ingrid Germani (archivista di stato) Per il ruolo culturale svolto da Carocci, in particolare nel settore dei beni culturali (archivi e biblioteche).
Jonathan Fanesi Sto firmando perché penso che non si possa rinunciare alla virale proliferazione delle idee senza smettere d’essere umani. Perché credo senza puntuali e sistematici investimenti nella cultura e nella ricerca finiremo tutti investiti dalle irriflessivamente vissute rivoluzioni dell’ultima ora.
Nicoletta Vittadini Carocci ha pubblicato molti tra i saggi più interessanti di sociologia della comunicazione
Grazia Migliuolo Sono affezionata alla cultura
Milena Bernardi Per il ruolo importante di questa casa editrice e di chi vi opera
Giorgio Nonni Spero che possa essere scongiurata la razionalizzazione di una antica e moderna presenza culturale in un coro di voci che delegano a twitter e sms vari     la cultura del nostro tempo sciagurato.
Maria Lucia Xerri archivista
Alberto Pierobon tengo a cuore il pluralismo editoriale, e serbo ricordo talune iniziative della Carocci.
Marina Benedetti Sto firmando perché con Carocci si lavora bene…e, dati i tempi, è dote rara!
Dina Galli solidarietà alla carocci
Domenico Garramone il lavoro va difeso fino alla fine
Monica Garbarini Credo nel valore della picola editoria di qualita’
Mariaclara Rossi Per sostenere tutti i giovani redattori di Carocci editore che rischiano il licenziamento con il piano di riassetto
Guido Neppi Modona Perché ritengo che la Casa editrice Carocci vada sostenuta avendo sempre apprezzato l’impegno culturale e civile delle sue pubblicazioni
Francesco Marroni credo nel rilancio della casa editrice
Valentina Gabusi Medesimo lavoro, medesima frustrazione.
Giuseppe Servidio per solidarietà con i lavoratori della Carocci
Salvatore Mura Rilanciamo Carocci editore
Claudio Rocco Solidarietà
Fauzia Davite Sono vicina ai dipendenti della Carocci e voglio sostenere l’editoria di qualità.
Maria Pia Pozzato Ho sempre pubblicato con Carocci, apprezzando la serietà e la professionalità di tutti. Auspico che questa casa editrice possa continuare a svolgere il suo importante ruolo nell’ambito culturale italiano
Iolanda Covre attraverso una lunga collaborazione ho conosciuto bene il valore dell’Editore Carocci, inscindibile da quello dei suoi collaboratori
Nathalie Licciardello perché sono stanca di vedere svilire ogni bella storia italiana e i suoi lavoratori…
Anna Riva Perché leggo, utilizzo per aggiornarmi sul lavoro e per insegnare i libri di Carocci.
Anna Riva, Archivista di Stato
Daniele Torelli Possibile che i “manager”, con tutta la loro grande professionalità, non conoscano soluzioni ai problemi delle aziende diverse dai licenziamenti? E come la mettiamo con lo spreco e la dispersione di professionalità che questa soluzione comporta? Povera Italia in mano a poveri di idee…
Stefano Donno Per l’imprescindibile valore di Carocci e del suo ruolo in Italia, e per garantire il pluralismo dell’editoria in Italia
Antonella Bacelli La casa editrice Carocci ha mostrato sempre grande interesse nei confronti degli studi, delle ricerche, delle espressioni culturali italiane
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5 thoughts on “Firma perché

  1. Non c’è nulla di buono nel continuare a fare a pezzi sempre le esperienze e competenze belle e ricche che abbiamo in Italia. Siamo già tanto in ritardo, ma possiamo farcela a recuperare

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  2. Condivido in toto quanto scritto più sopra dal collega Michele Cortelazzo. Firmo perché, come si dice, il pesce puzza sempre dalla testa. Purtroppo però non credo che il libro come lo abbiamo conosciuto sopravviverà ai prossimi dieci anni.

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  3. Qualche chiesa e qualche stadio e qualche sala da gioco in meno e molte più librerie e stampatori. Assai politicanti in meno… CHE SONO IL VERO PROBLEMA. La ‘nostra’ classe politicante è esageratamente IGNORANTE. Può sembrare che non c’entri, invece sì. Rubano miliardi per i loro ‘bisognini’ privati. Quando mai avete sentito che abbiano rubato per comperare un buon libro? Non che questo giustificherebbe, …

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